Storia del logo

 

Il pittogrammaM” nasce dall’esigenza di collegare le origini del cognome dell’autore alla sua professione, evidenziando lo stretto legame con la famiglia. L’ultima generazione Miccichè è caratterizzata da un unico elemento: l’arte. Nonno Giuseppe fu sarto e fece dell’arte della tessitura il suo lavoro. Papà Agostino, noto pizzaiolo dell’agrigentino, è anch’egli un artista nel settore culinario, ma esprime al massimo la sua creatività nell’artigianato.

Infine Giuseppe, divenuto artista e designer, ha deciso di creare il primo logo di famiglia seguendo come filo conduttore “l’arte”, sfruttando e modellando la lettera dell’alfabeto “M”, ovvero l’iniziale del cognome, al fine di congiungere i 2vertici” della generazione: nonno e nipote.

Questa scelta, che rientra nella filosofia del minimal, permette di racchiudere e raffigurare, nell’essenziale, parte dei busti di un adulto (a sinistra) e di un bambino (a destra) che si tengono per mano e sembrano camminare in avanti, verso la stessa direzione.

 

A cura di Dario Orphée

 


 

A seguire la struttura e l’analisi del logo.

 

LEGENDA:
spallabusto manibraccio

 

 

Giuseppe Miccichè © 2017
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